Giuda wip - Proxmox for home lab

Questa guida ti porta da zero a una macchina pronta per:

L’obiettivo è farti avere una configurazione ordinata, semplice da mantenere e abbastanza robusta per uso domestico o homelab.

1. Architettura consigliata

Hai un HP EliteDesk Mini G3 con due dischi:

La scelta più sensata, nella maggior parte dei casi, è questa:

Schema semplice

Componente Dove lo metti Perché
Proxmox VE SSD 2.5" Sistema host stabile e separato dai dati delle VM
TrueNAS VM Disco/pool dedicato o pass-through TrueNAS vuole vedere dischi veri, non storage condiviso a caso
Fedora Server VM Disco virtuale su NVMe o sullo storage Proxmox Va benissimo per container e servizi
Tailscale Dentro la VM Fedora Ti dà accesso remoto semplice e sicuro

2. Prima di toccare nulla

Prima di installare, controlla queste cose:

Cose da sapere subito

TrueNAS in VM si può fare, ma non è la soluzione più perfetta del mondo se non hai pass-through pulito dei dischi o del controller SATA/NVMe. La pratica migliore è dare a TrueNAS accesso diretto ai dischi o a un controller dedicato, così Proxmox non interferisce con i pool ZFS.

Su un mini PC, però, spesso non hai un HBA dedicato. Quindi devi capire subito che strada vuoi prendere:

3. Preparare la chiavetta USB di Proxmox

Scarica l’ISO ufficiale di Proxmox VE dal sito Proxmox. Il metodo ufficiale è semplice: scarichi l’ISO e la scrivi su una USB avviabile.

Da Linux

Se sei su Linux, puoi usare dd oppure un tool grafico tipo Balena Etcher o Rufus tramite compatibilità / alternativa equivalente.

Esempio con dd:

sudo dd if=proxmox-ve.iso of=/dev/sdX bs=4M status=progress conv=fsync

Attenzione: sostituisci /dev/sdX con la chiavetta giusta, non con un disco a caso.

Da Windows o macOS

Usa un tool come Rufus o Balena Etcher.

Regole pratiche:

4. Installare Proxmox VE sul disco 2.5"

Avvio

  1. Inserisci la USB nel mini PC.
  2. Entra nel boot menu del BIOS.
  3. Avvia dalla chiavetta.
  4. Quando compare il menu di Proxmox, scegli Install Proxmox VE.

Licenza

Accetta la licenza.

Disco di installazione

Qui scegli il disco 2.5" come target di Proxmox.

Consiglio pratico:

File system

Per un host Proxmox semplice, puoi usare il default dell’installer oppure valutare ZFS solo se sai bene cosa stai facendo e hai RAM sufficiente.

Per questo tipo di mini PC, la scelta più prudente spesso è:

Configurazione iniziale

Durante l’installazione ti chiederà:

Consiglio sull’IP

Metti un IP statico subito. È molto meglio per un host Proxmox, perché poi non devi inseguire l’indirizzo ogni volta.

Esempio:

Dopo il primo reboot

Quando l’installazione è finita:

5. Primo controllo dopo l’installazione

Una volta dentro Proxmox:

Aggiornamento base

Da shell sul nodo Proxmox:

apt update
apt full-upgrade -y

Poi riavvia se serve.

Repository

Se vuoi usare il repository enterprise devi avere abbonamento. Se no usi il repository no-subscription. La logica è quella classica di Proxmox: aggiornare il sistema è importante, ma devi usare il repository giusto per il tuo caso.

6. Abilitare IOMMU e passthrough

Questo è il pezzo importante se vuoi dare a TrueNAS accesso diretto a una parte dell’hardware.

Perché serve

IOMMU serve per il passthrough PCIe. In pratica ti permette di dire a Proxmox: “questo dispositivo non è tuo, lo do a quella VM”.

Cosa devi abilitare

Nel BIOS:

Nel kernel di Proxmox:

Su Proxmox con GRUB

Se usi GRUB, la logica è questa:

Per Intel di solito il parametro è:

intel_iommu=on

Verifica

Dopo il riavvio controlli che IOMMU sia attivo.

Esempio:

dmesg | grep -e DMAR -e IOMMU

Se vedi messaggi legati a IOMMU/DMAR, sei sulla strada giusta.

7. Capire come usare i due dischi

Hai due dischi, quindi devi decidere il ruolo di ciascuno.

Opzione consigliata

Perché questa scelta

L’NVMe è molto più veloce, quindi è ottimo per VM e container.
Il disco 2.5" fa bene da base stabile per Proxmox, backup leggeri, ISO e gestione generale.

Se vuoi TrueNAS davvero serio

TrueNAS rende meglio quando vede dischi veri. Quindi il top è:

Se il tuo hardware è limitato

Con un mini PC spesso non hai margine per fare miracoli.
In quel caso puoi:

8. Creare la VM TrueNAS

Prima domanda: quale TrueNAS?

Oggi in genere si usa TrueNAS SCALE per molte installazioni moderne, perché è più vicino al mondo Linux e delle VM/container. Se vuoi un NAS moderno con interfaccia attuale, SCALE è la scelta più naturale.

Parametri base della VM

Quando crei la VM in Proxmox:

Disco di sistema e disco dati

Qui è dove devi pensare bene.

TrueNAS dentro Proxmox non ama la confusione. Ti serve distinguere tra:

Se hai solo due dischi fisici e uno lo usi per Proxmox, la parte NAS va progettata con molta cautela. Se vuoi fare un NAS vero, servono dischi dati veri da assegnare a TrueNAS.

Strategia realistica

Con il tuo hardware puoi fare così:

Scenario A — prudente

Scenario B — migliore

Se puoi, scegli Scenario B.

Installazione di TrueNAS nella VM

  1. Scarica l’ISO di TrueNAS SCALE.
  2. Carica l’ISO nel datastore di Proxmox.
  3. Crea la VM.
  4. Monta l’ISO come CD/DVD.
  5. Avvia la VM.
  6. Segui il wizard di installazione.
  7. Imposta password, rete, timezone.
  8. Al termine, accedi all’interfaccia web di TrueNAS.

9. Configurare il disco per TrueNAS

Questa parte cambia molto in base a come hai deciso di fare lo storage.

Se fai pass-through del disco o controller

È la soluzione preferita.

In pratica:

Se usi un disco virtuale

Se non hai scelta, puoi dare a TrueNAS un disco virtuale dedicato.

Però sappi una cosa importante:

Cosa non fare

Non usare lo stesso storage host in modo ambiguo per:

Questo è il classico modo di creare problemi inutili.

10. Creare la VM Fedora Server

Questa è la parte più semplice.

Parametri consigliati

Per la VM Fedora Server:

Installazione

  1. Scarica Fedora Server ISO.
  2. Caricala in Proxmox.
  3. Crea la VM.
  4. Avviala dall’ISO.
  5. Installa Fedora Server normalmente.
  6. Imposta utente, password, rete e hostname.
  7. Fai il primo login.

Aggiornamento iniziale

Dentro Fedora:

sudo dnf update -y

Poi riavvia se serve.

11. Installare Docker su Fedora Server

Su Fedora moderno la scelta di Docker può dipendere dal tuo approccio. Se vuoi la strada classica, installi il motore e poi i container.

Opzione semplice

Puoi usare Docker oppure Podman. Se vuoi proprio Docker, fai così:

sudo dnf install -y dnf-plugins-core
sudo dnf config-manager --add-repo https://download.docker.com/linux/fedora/docker-ce.repo
sudo dnf install -y docker-ce docker-ce-cli containerd.io docker-buildx-plugin docker-compose-plugin
sudo systemctl enable --now docker

Verifica

sudo docker run hello-world

Se risponde bene, Docker funziona.

Utente nel gruppo docker

Per evitare di usare sempre sudo:

sudo usermod -aG docker $USER

Poi fai logout/login.

12. Installare Tailscale su Fedora

Questa è la parte che ti dà l’accesso remoto senza esporti in giro con port forwarding inutili.

Metodo ufficiale semplice

Tailscale propone il comando di installazione diretto:

curl -fsSL https://tailscale.com/install.sh | sh

Poi avvii il servizio:

sudo systemctl enable --now tailscaled

Collegare la macchina al tuo account

Poi fai:

sudo tailscale up

Il comando ti darà un link da aprire nel browser per autenticare il dispositivo nel tuo account Tailscale.

Cosa succede dopo

Una volta autenticato:

13. Tailscale da zero: come pensarlo bene

Se parti proprio da zero, pensa così:

  1. crei un account Tailscale;
  2. installi il client nella VM Fedora;
  3. fai login con tailscale up;
  4. autorizzi il nodo dal pannello Tailscale;
  5. controlli che la VM abbia un IP Tailscale;
  6. provi a fare accesso da un altro dispositivo con Tailscale installato.

Vantaggio pratico

Invece di aprire porte nel router e inseguire IP pubblici o DDNS, Tailscale crea una rete privata tra i tuoi dispositivi.

Per un homelab domestico è una comodità enorme.

14. Docker + Tailscale insieme

Questa combinazione è molto comoda:

Esempio di utilizzo

Potresti usare Fedora Server per:

La regola pratica è semplice:

15. Rete: come organizzarla

IP statici

Dai IP statici a:

Esempio:

Così:

DNS

Usa un DNS affidabile:

16. Accesso a Proxmox, TrueNAS e Fedora

Proxmox

Apri:

https://IP_DEL_PROXMOX:8006

TrueNAS

Apri l’IP della VM TrueNAS nel browser.

Fedora

Puoi accedere via:

17. Backup: non saltare questo pezzo

La parte più importante di un mini homelab non è installare tutto.
È non perdere tutto.

Cosa backupare

Consiglio semplice

Se puoi, tieni almeno una copia esterna dei dati importanti. Un NAS serve a conservare i dati, ma non sostituisce il backup.

18. Problemi comuni

Proxmox non vede il disco giusto

Controlla il BIOS e l’ordine di boot.

La VM TrueNAS non parte bene

Controlla:

Tailscale non si connette

Controlla:

Docker non parte

Controlla il servizio:

sudo systemctl status docker

19. Cosa farei io, nel tuo caso

Se fossi al tuo posto, farei così:

  1. Proxmox sul SSD 2.5".
  2. NVMe usato come storage veloce per le VM, oppure passato a una VM se la configurazione lo consente.
  3. TrueNAS solo se riesco a dargli storage davvero sensato.
  4. Fedora Server per Docker + Tailscale, perché è la parte più facile e più pulita.
  5. Niente complicazioni inutili all’inizio.

Approccio onesto

Se vuoi un NAS serio e affidabile, devi avere lo storage giusto.
Se hai pochi dischi, puoi fare test e imparare, ma non aspettarti magia.

20. Sequenza riassunta dei comandi principali

Proxmox

apt update
apt full-upgrade -y

Fedora

sudo dnf update -y
sudo dnf install -y dnf-plugins-core
sudo dnf config-manager --add-repo https://download.docker.com/linux/fedora/docker-ce.repo
sudo dnf install -y docker-ce docker-ce-cli containerd.io docker-buildx-plugin docker-compose-plugin
sudo systemctl enable --now docker
curl -fsSL https://tailscale.com/install.sh | sh
sudo systemctl enable --now tailscaled
sudo tailscale up

21. Conclusione pratica

Questa configurazione ti mette in mano un mini server serio:

La parte davvero delicata è TrueNAS, perché lì conta moltissimo come gestisci i dischi. Fedora e Tailscale invece sono abbastanza lineari.